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Delitto di Garlasco: Cassese e le differenze tra Sempio e Stasi
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Delitto di Garlasco: Cassese indagato spiega la “differenza” tra Sempio e Stasi

stanza interrogazioni prigione

Dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati, l’ex colonnello Cassese ha parlato di Sempio, Stasi e del delitto di Garlasco.

I “non ricordo” hanno portato l’ex colonnello Cassese ad essere indagato nelle vicende legate al delitto di Garlasco. In particolare a destare clamore è stata la sua posizione sugli interrogatori di Andrea Sempio. Lo stesso carabiniere ha voluto fornire alcune precisazioni a tal proposito parlando a Fanpage.it. Spicca un interessante passaggio anche sulle “differenze” tra Sempio e Stasi.

Mappa di Garlasco
Segnalino su Garlasco – newsmondo.it

Delitto di Garlasco: Cassese indagato, i dettagli

A proposito delle indagini che l’hanno visto coinvolto in prima persona, Gennaro Cassese ha fatto sapere a Fanpage: “A me personalmente, ad oggi mentre sto parlando con lei, non è arrivata nessuna informazione di garanzia. Ho fatto io un 335 (richiesta di documento rilasciato dalla Procura della Repubblica che permette di scoprire se si è iscritti nel Registro delle Notizie di Reato, sia come indagati che come persona offesa, ndr) e risulta questo fascicolo a carico mio per il 371 bis, cioè per il reato di false dichiarazioni al pm”.

Ad ogni modo lo stesso Cassese ha tenuto a precisare: “La falsa dichiarazione al pubblico ministero o la reticenza è limitata solo al fatto che non ricordo della famosa ambulanza che è venuta in caserma per Andrea Sempio e le modalità in cui è stato acquisito quel benedetto scontrino del parcheggio di Vigevano. Non è, dunque, una falsità riconducibile all’indagine di Garlasco”, ha affermato l’ex colonnello che si occupo delle indagini sul delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi con particolare focus sulla figura di Sempio e il “famoso” scontrino di Vigevano.

I “non ricordo” e la differenza tra Sempio e Stasi

Interessante, nei passaggi dell’intervista a Fanpage, anche una sorta di “differenza” che Cassese ha voluto fare tra la figura di Sempio e quella di Alberto Stasi: “Io non riesco a ricordare. Mi sono permesso già ad aprile e poi anche a giugno di dire loro che non ricordavo e ho chiesto di fare un accertamento con il 118. Infatti, quando mi hanno risentito poi a giugno avevano il verbale del 118, quindi l’ambulanza effettivamente è arrivata. Poi si può discutere sugli orari. Perché se ricordo bene la chiamata è stata fatta alle 11:00 e l’ambulanza è intervenuta alle 11:20. Io alle 11:25 ero in un’altra parte della caserma, a sentire Biasibetti”.

Cassese ha quindi aggiunto: “Potrebbe essere quello il motivo per cui non ricordo dell’ambulanza, perché non ero nella parte in cui è stato fatto l’intervento per Sempio. Per me, alla stregua delle altre 200 persone che ho sentito come testimoni, Sempio l’ho sentito una sola volta, abbiamo fatto i riscontri come l’abbiamo fatti per tutti e non è stato mai attenzionato investigativamente, mentre Alberto Stasi è stato super attenzionato sin dall’inizio, quindi credo che sia ovvio che ricordo di Stasi ma non ricordo di Sempio per averlo visto solo una volta“.

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ultimo aggiornamento: 9 Luglio 2026 17:21

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